Valvola di ritegno: funzionamento e applicazioni

La valvola di ritegno o di non ritorno permette il flusso di un fluido in una sola direzione, si parla di fluido e non di liquido in quanto le valvole di ritegno sono progettate per permettere il passaggio unidirezionale sia per i liquidi che per i gas, i campi di applicazione sono diversi e le caratteristiche costruttive vengono studiate in virtù delle necessità.
valvola di ritegno
La più comune valvola di non ritorno per impianti idraulici è costituita da una sfera ed una molla, il passaggio dell’acqua è garantito in un solo verso, quando la pressione dell’acqua segue il verso della freccia sulla valvola il flusso del liquido è continuo mentre quando la pressione viene bilanciata dall’acqua proveniente dal verso opposto la molla esercita una forza spingendo la sfera a chiudere la valvola.
La valvola di ritegno si installa per evitare che il fluido percorra il senso inverso a quello desiderato, negli impianti idraulici si monta subito dopo un autoclave per evitare che l’acqua che si trova nelle utenze servite torni indietro nel serbatoio di accumulo, negli impianti civili ed industriali si trova già una valvola di non ritorno a valle ed è del tipo a Clapet o a battente.
La valvola di ritegno a Clapet o a battente garantisce che l’acqua transiti in un solo verso ma ciò potrebbe essere vero solo quando la valvola è nuova, gli anelli di tenuta O-rings essendo in materiale plastico possono usurarsi e la valvola rimanere permanentemente aperta a causa della presenza di corpi estranei, in tal caso è necessario sostituire tutti gli anelli di tenuta presente nella valvola.
valvola di ritegno
Per evitare che una valvola a battente o Clapet perda di efficienza è necessario verificare il suo stato periodicamente, a causa della presenza di corpi estranei nelle condutture idriche e dellaformazione di composti organici sarebbe opportuna la presenza di un filtro per valvole di ritegno o che la valvola di ritegno siaispezionabile, in entrambi i casi è necessario prevedere una chiusura prima della valvola.
L’istallazione di una valvola di ritegno a sfera e molla negli impianti idrici domestici subito dopo un autoclave non garantisce sempre che l’acqua non torni indietro, infatti proprio come qualsiasi altra valvola di non ritorno possono usurarsi le parti interne, la valvola di ritegno bloccata è cosa comune negli impianti con bassa manutenzione, la sfera e la sua sede si logora nel tempo e la valvola deve essere sostituita.
La sferetta di ritegno, anche detta sferetta di trattenimento, è una sfera metallica di piccolo diametro che può scivolare in un pozzetto cilindrico e alla cui caduta si oppone la forza esercitata da una molla. Il pozzetto è ostruito alla sommità da una ghiera di diametro inferiore a quello della sfera, che le permette di affacciarsi senza fuoriuscire.Trova impiego nelle valvole di ritegno o in generale nei meccanismi per trattenere un elemento mobile quando le due parti a contatto possono scorrere l’una rispetto all’altra. Una delle due dispone di un incavo di ritegno. Quando l’oggetto s’innesta, la sfera rientra nel pozzetto comprimendo la molla e lo lascia scorrere sin quando sopraggiunge l’incavo; a quel punto scivola nell’incavo premuta dalla molla e trattiene il pezzo. Esercitando la necessaria forza si può costringere la sfera a rientrare nel pozzetto abbandonando la sede di ritegno, a quel punto l’oggetto si libera e può estrarsi o muoversi in altra posizione. È molto usata nelle chiavi a bussole intercambiabili, nei selettori scorrevoli dei cambi a ingranaggi e in numerosi altri meccanismi.Altro impiego è in alcuni tipi di valvola di ritegno monodirezionale, dove ostruisce la luce d’ingresso del fluido.
Richiedere una valvola di ritegno per evitare il colpo d’arietenell’impianto è cosa comune ma la stessa non svolge questo principio, per evitare il colpo d’ariete ci sono diversi altri metodi, uno è quello di installare una cassa d’aria subito dopo la valvola di non ritorno, unserbatoio con aria compressa ed acqua protegge la condotta di mandata dal colpo d’ariete, l’arresto della pompa non diminuisce la pressione nelle condutture per l’aria compressa che provvede a sopperire inviando acqua nell’impianto, le attenuazioni svolgono benefici sia per le sovrappressioni che per le sottopressioni.
Le valvole di ritegno si trovano un po’ ovunque e l’impianto domestico è solo quello più discusso, i boiler dell’acqua calda possiedono una valvola di ritegno che deve essere sostituita quando in disuso, per accorgersi del cattivo funzionamento basta toccare con le mani il flessibile dell’acqua fredda, essendo posizionata in ingresso se il tubo risultasse caldo ciò significa che l’acqua sta percorrendo il circuito nel verso opposto, ci si accorge di questo anche aprendo il rubinetto dell’acqua fredda del lavandino.
valvola di ritegno
Come esiste la valvola di ritegno del boiler esiste anche la valvola di ritegno dell’impianto di riscaldamento, il principio di funzionamento è il medesimo ma controllare che non funzioni più bene è più difficile non potendo toccare flessibili di alcun genere, le valvole di ritegno degli impianti di riscaldamento si usurano anche a causa delcalcare che depositandosi sulle pareti della valvola nei casi più estremi impedisce la chiusura della stessa.
La presenza di una valvola di ritegno nell’impianto di riscaldamento è una condizione solo necessaria ma non sufficiente, infatti per un corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento è necessario installare anche un disconnettore termico, ciò evita la possibile contaminazione dell’acqua potabile a causa della perdita della valvola di non ritorno.

Serbatoio Autoclave: Comid

Che cos’è un Serbatoio Autoclave? Come funziona un serbatoio autoclave? Ma sopratutto, come funziona un serbatoio autoclave?

Cominciamo con una opportuna distinzione: distinguiamo fra ciò che è una pompa e ciò che invece è un autoclave, in particolare un serbatoio autoclave.

La pompa nient’altro è che una macchina che ci consente di aumentare la pressione dell’acqua all’interno di una tubazione, al fine di raggiungere le altezze (prevalenza) e le portate di cui necessitiamo. L’autoclave è invece un vero e proprio impianto che consta di uno o più serbatoi e una o più pompe, che ci consente di aumentare in maniera considerevole la pressione dell’acqua all’interno di un edificio.

Ora, il serbatoio può essere utilizzato in due modalità differenti:  impianto a caduta oppure impianto autoclave.

L’impianto a caduta funziona nel seguente modo: la pompa, installata direttamente sulla tubazione, spinge l’acqua fino a dei serbatoio situati sul tetto dell’edificio. Dal tetto l’acqua sfrutta la pressione determinata dalla gravità: in questo modo l’alimentazione delle utenze è garantita dalla forza di gravità.

L’impianto serbatoio autoclave invece è costituito da un serbatoio carico di aria compressa: la pompa riempie il serbatoio d’acqua facendo aumentare la pressione interna, arrestandosi quando il livello di pressione massima prestabilito è stato raggiunto. Quando una delle utenze apre l’acqua la pressione interna al serbatoio subisce una diminuzione. Quando la pressione si abbassa fino al livello minimo stabilito, la pompa riprende la propria azione, riprendendo il proprio il ciclo. Negli impianti più moderni l’aria compressa è sostituita da delle membrane costituite in materiale plastico.

Darf – Pompe sommerse

Darf

La Darf è una casa di produzione e commercializzazione di pompe sommerse e motori sommersi che nasce dalla trentennale esperienza della dirigenza nell’ambito del settore della movimentazione delle acque e dell’acquedottistica. Il marchio Darf, dedito in maniera specialistica alla costruzione ed alla vendita di macchine ed accessori volti al pompaggio dell’acqua, si pone come soluzione definitiva a qualsiasi esigenza di prelievo di acqua dal sottosuolo. Tutti i prodotti del catalogo della Darf sono realizzati esclusivamente in Italia e si fregiano pertanto della certificazione Made in Italy.

Darf mette a disposizione dei propri clienti una gamma d’offerta ampia e completa. Sul sito web del marchio campano potrete infatti trovare:

– pompe sommerse intubate con girante in noryl (la serie DR), disponibili con attacco tanto da 4” che da 6”, per pompaggio di acque chiare e non aggressive. Questa tipologia di pompe sommerse è più adatta ad un uso civile o in generale ad una piccola utenza.

– pompe sommerse multistadio con girante in Ghisa semiassiale: la serie FX è disponibile con attacchi da 6, 8, 10 e 12 pollici ed è particolarmente indicata per esigenze di tipo industriale od acquedottistico. Anche queste pompe sono adatte a lavorare con acque pulite e non aggressive.

– pompe sommerse multistadio con girante in ghisa radiale.

 

Le pompe sommerse

Ma facciamo un passo indietro e domandiamoci: cosa sono le pompe sommerse. Le pompe sommerse sono una speciale tipologia di macchina e di pompa utile a prelevare e pompare dei liquidi (generalmente acqua, pulita o sporca; meno frequentemente petrolio, olii, sabbie o fluidi di grande densità) fuori da un vano e spingere poi il liquido verso l’alto. Se ci troviamo in una condizione nella quale ci serve svuotare un pozzo, oppure necessitiamo di dare pressione all’acqua per farla arrivare ad una determinata altezza, ciò di cui necessiteremo sarà una pompa sommersa.

E’ evidente che la peculiarità fondamentale della pompa sommersa è quella di essere “sommersa”, nel senso che lavora a diretto contatto col liquido, liquido nel quale essa è immersa. A parte ciò, le caratteristiche più importanti da tenere a mente quando si valutano le pompe sommerse sono: potenza, prevalenza, portata e attacco.

Potenza

La potenza e la misura del motore (espressa in kilowatt o in HP) che alimenta la pompa: che la pompa sia costituita da una parte idraulica e da una parte elettrica separate tra di loro, o piuttosto che esse siano parti di una stessa macchina (si tratterebbe, in quel caso, di una elettropompa) dobbiamo sempre far riferimento alla misura della potenza del motore. Questo parametro andrà infatti ad influire, come prevedibile, tutti gli altri.

Prevalenza

La prevalenza, spesso indicata sulle schede tecniche con la lettera “H”, indica l’altezza alla quale la pompa è in grado di mandare il fluido. Se un pompa ha una prevalenza massima di 200mt questo vuol dire che a 200mt la pompa “chiude” il flusso: l’altezza indicata segnala la fine della curva della pompa. Per essere più chiari: quella che viene generalmente indicata come prevalenza massima è il punto estremo di lavoro della pompa, punto raggiunto il quale la pompa smette di funzionare. Da quel punto ad andare indietro, ossìa diminuendo la prevalenza, aumenterà la quantità d’acqua che la pompa riesce a movimentare: se chiedo alla pompa di spingere l’acqua ad una altezza inferiore, la pompa riuscirà a spingerne di più, poiché sfrutterà in un altro modo la potenza del motore. La quantità d’acqua è espressa dalla portata.

Portata

La portata sarà allora il valore complementare alla prevalenza: essa è la quantità d’acqua che la pompa riesce a movimentare in un determinato arco di tempo: questo significa che, se la pompa riesce a spingere 10m3 di acqua in un ora, il valore di portata sarà 10m3/h. Ora, presupponendo che questo rappresenti un valore “medio” per quanto riguarda la nostra pompa, esso aumenterà al diminuire della prevalenza e invece diminuirà all’aumentare della stessa. Per esprimere questa oscillazione dei valori di portata e prevalenza si usa una curva, disegnata su di un asse cartesiano, che ci informa su quanta portata abbiamo per un determinato valore di prevalenza e viceversa.

Le tipologie di pompe sommerse

In quanto macchine “complesse”, le pompe sommerse hanno moltissime varietà, tipologie e differenze, che rendono il quadro descrittivo generale piuttosto articolato.  Anzitutto dobbiamo operare una differenziazione importante: quella tra pompe sommerse e pompe sommergibili. Quando parliamo di pompe sommerse ci riferiamo in maniera specifica alle pompe che vengono immerse e possono lavorare all’interno di acque chiare: ci riferiamo a quel tipo di acque dette anche “pulite”, ossìa non tossiche, non corrosive e prive di liquami, rifiuti o corpi solidi. Le pompe sommergibili sono invece quelle macchine costruite specificatamente per lavorare all’interno di contesti più gravosi: esse vengono usate all’interno di acque scure, pozzi neri, etc..

Questa è la distinzione “a monte”: andiamo adesso a vedere le varie tipologie di pompe sommerse o sommergibili per poi vedere quelle presenti nel catalogo delle pompe sommerse Darf. Anzitutto possiamo distinguere tra le pompe che hanno una funzione trituratrice e quelle che non ce l’hanno: in questo caso la pompa è capace, grazie ad una girante particolare, di triturare elementi e corpi solidi che passano attraverso di essa. E’ evidente che in questo caso la pompa non è semplicemente sommersa ma sommergibile: difficilmente le acque chiare contengono all’interno di esse dei rifiuti di tipo solido.

Altro modo per distinguere le pompe sommerse può essere quello che tiene in considerazione la tipologia di materiale con cui è stata costruita la girante. In questo caso abbiamo sostanzialmente due opzioni: girante in plastica (in particolare in “noryl”) e girante in ghisa. Generalmente le pompe con girante in noryl vengono impiegate con maggior frequenza all’interno di contesti di tipo civile, quindi su macchine che hanno range di portata e prevalenza più contenuti, mentre le giranti in ghisa sono spesso presenti su pompe sommerse pensate per contesti industriali o acquedottistici, dove i parametri di portata e prevalenza devono avere dei valori più alti. Allo stesso modo possiamo individuare e distinguere le pompe sommerse anche per la tipologia di struttura che la contraddistingue: in questo caso abbiamo da un lato le pompe sommerse intubate e dall’altro quelle multistadio. Le pompe sommerse intubate si presentano come un tubo all’interno del quale sono inserite le varie giranti; le pompe sommerse multistadio hanno invece diversi livelli: in ognuno di questi è inserita una girante preposta al pompaggio dell’acqua. Ultima differenza che possiamo individuare è quella che riguarda più propriamente la forma della girante, che può essere semiassiale o radiale.

Le pompe sommerse Darf

Darf in questo momento propone ai propri clienti due tipologie di pompe sommerse: da un lato abbiamo le pompe sommerse con giranate in noryl all’interno di un corpo intubato, predisposte ad un uso di tipo prevalentemente civile; dall’altro abbiamo le pompe sommerse multistadio con giranti in ghisa, predisposte ad usi prevalentemente industriali ed acquedottistici: di queste abbiamo sia le pompe con girante radiale che quelle con girante semiassiale. Tutte queste pompe sono pompe sommerse pensate per acque chiare e non aggresive.

Gioco dell’oca alcolico

E’ vero, l’estate è da poco finita, ma è già tempo di ritornare ad ubriacarsi in maniera più che folle.  Quindi proponiamo di giocare al gioco dell’oca alcolico per 14 ore consecutive.

Quello che serve (in maniera tassativa):

  • Dodici bottiglie di rhum
  • 8 persone di cui almeno 4 ragazze
  • Se le ragazze sono 4 le mutande devono essere non più di 2

Quello che può servire:

  • il gioco dell’oca (alcolico)

Come si vede, il gioco dell’oca alcolico non è nient’altro che il gioco dell’oca alcolico con il gioco dell’oca opzionale nel senso che il gioco dell’oca alcolico non necessita in maniera drastica del gioco dell’oca alcolico stesso ma può anche essere un gioco dell’oca alcolico senza il gioco dell’oca ma CON l’alcolico. insomma, se state pensando di giocare al gioco dell’oca alcolico senza per forza comprare un gioco dell’oca alcolico, beh, basta il rhum.

Ma facciamoci alcune domande sul gioco dell’oca alcolico, approdondiamo.

gioco dell’oca alcolico da stampare:

Dove possiamo stampare una mappa del gioco dell’oca alcolico? Io COSA CAZZO NE SO!??!

gioco dell’oca alcolico regole

Quali sono le regole del gioco dell’oca alcolico? Non ne ho la minima idea! Cercatele su Google! Ok, non è vero, le conosco. Eccole:

Il più giovane (la più figa, il più sfigato) tira i dadi, poi in senso orario.

Nella versione classica alcune caselle rappresentano delle oche. Il giocatore che arriva su di esse può spostarsi in avanti di un numero di caselle pari a quelle ottenute con il lancio dei dati. Le caselle oca sono solitamente poste ogni nove caselle normali.

Ci sono poi altre caselle speciali che sono:

– il ponte (6) dove si paga la posta e si ripete il movimento come nelle caselle con le oche

– La locanda (19) in cui si sta fermi 3 turni.

-Il pozzo (31) e la prigione (52) si rimane bloccati finchè non arriva un’altra pedina che prenderà il nostro posto.

-Il labirinto (42) che fà tornare alla casella 33

– Lo scheletro (58) che fà retrocedere fino alla casella 1.

La casella di arrivo va raggiunta con un lancio di dadi esatto altrimenti si retrocede dei punti in surplus.

gioco dell’oca alcolico pdf

Uff, non lo so!

gioco dell’oca alcolico sei un drago

E’ chiaro: l’obbietivo del gioco dell’oca alcolico è essere un drago

gioco dell’oca alcolico online

SiSi, è online, il rum di second life.

Ubriacandov ubriacandovi potreste anche decidere di guardarvi tutte e 5 le stagioni di The Walking Dead. The Walking Dead è un telefilm pienissimo di zombie (anche se non tanti zombie quanto vorremmo) che, in fondo in fondo, si muovono e camminano proprio come dopo aver giocato al gioco dell’oca alcolico. The Walking dead, tratto dal fumetto di Robert Kirkman, è messo in scena dal regista Frank Darabont ed è trasmesso negli Stati Uniti dalla AMC. The Walking Dead è bellissimo, perchè c’è Carl che il padre, un insopportabile Rick, chiama sempre ed inspiegabilmente Cooooooooooooooooooooooorl. Poi ci sono Hershel, che muore, il cinese, la ragazza del cinese e qualche nero inutile. Ah, cazzo! Poi c’è l’arciere, Deryl, Derryll? Aryl? Daryll? Insomma, quello figo….

VIva The Walking Dead!

Pompa autoadescante – funzionamento, wikipedia, lowara

POMPA AUTOADESCANTE

 

La pompa autoadescante è una tipologia di pompa centrifuga Le due tipiche installazioni di pompe centrifughe sono: sotto battente, e sopra battente. Nel primo caso la pompa aspira da un livello inferiore rispetto al liquido stesso, quindi quest’ultimo non ha difficoltà ad entrare nell’aspirazione della pompa; mentre nel secondo caso la pompa aspira da un livello più alto del liquido da pompare e quindi necessita di un adeguato adescamento per poter funzionare correttamente.Tale adescamento viene conseguito riempiendo di liquido il corpo pompa e il tratto di tubazione in aspirazione. La pompa centrifuga generalmente se correttamente adescata è in grado di aspirare fino a 5-6mt.di dislivello, mentre la pompa autoadescante (che è una variante di quella centrifuga), ha molto più potere aspirante, ed è in grado di aspirare il liquido teoricamente anche fino a 9mt.; inoltre è in grado di adescarsi da sola, riempiendo solamente il corpo pompa, senza dover riempire tutto il tubo di aspirazione.

Nel caso in cui il dislivello risulti essere superiore ai 9mt. il problema si risolve installando una pompa sommersa o ad asse verticale (ormai in disuso).

Pompa autoadescante come funziona

L’autoadescamento è la capacità di aspirare l’aria nella condotta di aspirazione durante la fase di avviamento della pompa. L’autoadescamento avviene mettendo in forte turbolenza il liquido all’interno del corpo pompa. E’ quindi necessario riempire preventivamente, tramite l’apposita portina superiore, il corpo pompa con il liquido da pompare. All’avviamento della girante si instaura un circuito turbolento tra la zona di aspirazione e di mandata della girante, che provoca un trasporto d’aria dalla condotta di aspirazione alla mandata. Qui l’aria si separa grazie alla forte diminuzione della velocità. Tutte le pompe autoadescanti sono in grado di creare una depressione di almeno 0,8 bar. Questa depressione è ampiamente sufficiente per poter garantire, durante la fase di pompaggio, un corretto funionamento della pompa. E’ importante ricordarsi di evitare di installare una condotta inutilmente larga, tortuosa o con contro pendenze che possano creare secche d’aria. Il tempo di adescamento è variabile; comunque, con un dislivello di 2 metri ed una lunghezza massima di 4 metri il è variabile tra i 20” e i 45”.

Pompa autoadescante per pozzo

Al piede dell’eiettore deve essere montata una valvola di fondo (di ritegno). A montaggioultimato riempire completamente tubi e corpo pompa con acqua pulita.Per mantenere un efficiente adescamento è necessario che nel circuito ci sia una certa pressione, per cui è consigliabile montare sulla mandata della pompa un serbatoio a membrana.
La pompa viene collegata ad “anello”, ossia nel pozzo entrano 2 tubi:
– uno di aspirazione (di diametro maggiore) collegato all’ingresso della bocca di aspirazione della pompa- ed uno di ricircolo (di diametro minore) collegato alla mandata della pompa per mezzo di una saracinesca di regolazione.
In fondo al pozzo viene collegato un EIETTORE munito di valvola di fondo che viene collegato ai due tubi. Il tubo di aspirazione al suo interno monta un Venturi. Il ricircolo dell’acqua crea una depressione sufficiente ad aspirare l’acqua attraverso la valvola di non ritorno ed a convogliarla verso il tubo di aspirazione.
Il funzionamento è semplice: all’inizio si riempie la pompa ed i tubi di acqua, quindi con saracinesca di ricircolo aperta si mette in moto. L’acqua inizia a circolare, chiudendo parzialmente la saracinesca secondo “a volontà e discrezione” è possibile variare la portata (se si chiude troppo la saracinesca, la pompa si disinnesca, se al contrario è chiusa poco, la portata sarà scarsa)Con meno di 6/8 metri può essere completamente chiusa.

Pompa autoadescante wikipedia

La pompa autoadescante su wikipedia non ha una sua pagina dedicata: viene nominata all’interno della pagina riferita alle pompe ad immersione, me una vera e propria voce avente per oggetto la pompa autoadescante non esiste.

Pompa autoadescante lowara

La pompa autoadescante lowara per eccellenza è quella riferita alla serie bgm.  Elettropompe centrifughe autoadescanti monoblocco
con sistema eiettore incorporato, atte a mantenere
l’adescamento anche in presenza di gas disciolti
nell’acqua. Il largo impiego dell’acciaio inox stampato
garantisce inalterabilità nel tempo, notevole leggerezza
ed ottimi rendimenti.

 

Ecco alcune tipologie di pompe autoadescanti:

pompa autoadescante per trattore

pompa autoadescante a scoppio

pompa autoadescante prezzo

pompa autoadescante 12v

Qui di seguito possiamo trovare alcuni articoli molto interessanti in riferimento alle pompe idrauliche:

http://www.valentiniweb.com/piermo/meccanica/idraulica/pompe.pdf

http://didattica.dma.unifi.it/WebWrite/pub/Energetica/SezioneCorsoTurbomacchine0506/07_Pompe_0506.pdf

http://www.webalice.it/quintocama/materiale_3B_H/POMPE.pdf

Buona lettura!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pompa centrifuga

La qualità principale della pompa centrifuga è quella di trasformare l’energia di una fonte di movimento (il motore) prima in velocità (o energia cinetica) e successivamente in energia di pressione. Il compito di una pompa è infatti il trasferimento di energia al liquido pompato (energia che diventa poi portata e prevalenza), secondo le proprietà costruttive della pompa stessa e conformemente ai bisogni specifici dell’impianto. Il funzionamento è piuttosto lineare: queste pompe sfruttano l’effetto centrifugo per movimentare il liquido e incrementare la sua pressione. All’interno di una camera ermetica fornita di entrata ed uscita (coclea o voluta) gira una ruota palettata (girante), il vero cuore pulsante della pompa. La girante è l’elemento rotante della pompa che trasforma l’energia del motore in energia cinetica (la parte statica dell’elettropompa, cioè la voluta, modifica invece l’energia cinetica in energia di pressione). La girante è agganciata a sua volta all’albero-pompa, calettato direttamente all’albero di trasmissione del motore o incastonato ad esso tramite accoppiamento rigido.

I prezzi delle elettropompe

Pompe sommerse prezzi

I prezzi delle pompe sommerse sono estremamente variabili, si va da pompe sommerse con prezzi abbordabilissimi (inferiori addirittura ai 50€) fino a prodotti che hanno un costo esorbitante (oltre i 10000€). Naturalmente si tratta di prodotti completamente diversi, sia per qualità che per potenza e caratteristiche. Acquistare una pompa sommersa, perciò, può non essere un atto semplice: districarsi tra gli innumerevoli parametri che dobbiamo tenere in considerazione per scegliere con il giusto criterio non è impresa semplice. Il prezzo rappresenta sicuramente uno di questi parametri, ma, come vedremo, è importante, prima di poter valutare il costo del prodotto, conoscerne bene caratteristiche, modelli e marchi. La pompa sommersa è un macchinario che serve al pompaggio dell’acqua. Come qualsiasi tipo di pompa elettrica, quella sommersa perciò provvede a spingere l’acqua: differentemente da quelle di superficie le pompe sommerse hanno lo scopo di spingere l’acqua in alto. Per questa ragione, nel selezionarla (e pertanto nel valutarne il prezzo). tra i parametri fondamentali di cui si tiene conto c’è quello della prevalenza: la prevalenza determina l’altezza alla quale la pompa è in grado di mandare l’acqua. Questa viene calcolata in correlazione con la portata: la portata è il valore che determina la quantità d’acqua che la pompa riesce a spostare all’interno di un determinato arco di tempo. Portata e prevalenza camminano perciò a braccetto: la curva che le descrive, generata su di un asse cartesiano dove ascisse ed ordinate sono per l’appunto i due valori sopracitati, indica il valore di portata relativo ad una determinata prevalenza e viceversa.

Pompe sommerse prezzi migliori

pompe sommerse prezzi caprari

pompe sommerse lowara prezzi

pompe sommerse pedrollo prezzi

pompe sommerse grundfos prezzi

pompe sommerse dab prezzi

pompe sommerse calpeda prezzi

pompe sommerse bbc prezzi

Pompe sommerse prezzi migliori

Per riuscire a trovare i prezzi migliori delle pompe sommerse è il caso di mettere in atto delle strategie: anzitutto dobbiamo utilizzare i siti aggregatori di offerte: ciao, subito, amazon, leroy merlin, etc. Utile a questo fine è anche Google shopping: attraverso di esso possiamo confrontare i diversi prezzi di molti negozi online (solo di quelli che aderiscono al servizio di Big G). Il vero segreto in questo ambito però è quello di far riferimento ai siti che vendono online ma che non hanno i prezzi immediatamente esposti: fare un confronto prezzi tra venditori di pompe sommerse è fondamentale. Trovate 3 o 4 rivenditori, inviate una richiesta di preventivo e solo dopo averle ricevute fate la vostra scelta. Così possiamo avere dei prezzi realistici, privi del ricarico di cui questi possono soffrire a causa delle percentuali imposte dai grandi portali di vendita come Amazon, Google Shopping o Ebay. Il settore delle elettropompe, siano essere per pozzi neri, artesiani o di altro tipo, è un settore molto tecnico e complesso: quando ci facciamo i conti dobbiamo essere preparati

Pompe sommerse prezzi caprari

La Caprari, casa romagnola produttrice di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi caprari hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

Pompe sommerse lowara prezzi

La Lowara è uno dei più importanti produttori di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi Lowara hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

Pompe sommerse pedrollo prezzi

La Pedrollo, casa romagnola, fa parte del pantheon dei produttori di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi Pedrollo hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

Pompe sommerse grundfos prezzi

La Grundfos, casa produttrice di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi Grundfos hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

Pompe sommerse dab prezzi

La Dab, casa veneta produttrice di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi dab hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

Pompe sommerse calpeda prezzi

La Calpeda, casa veneta produttrice di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi calpeda hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

Pompe sommerse bbc prezzi

La Bbc, casa romagnola produttrice di pompe sommerse, è una delle più importanti realtà produttrici di quest’ambito. Le pompe sommerse prezzi Bbc hanno sicuramente un valore più alto (anche avvantaggiandosi del made in Italy) e pertanto i prezzi hanno sicuramente una dimensione conforme al prestigio ed alla qualità manifatturiera dei prodotti della casata romagnola.

La pompa per acque nere

La pompa sommersa per acque nere è quel particolare tipo di pompa che viene generalmente installata all’interno dei pozzi neri. Questa particolare tipologia di pompa ha il compito (ingrato) di sospingere le acque nere (anche dette acque reflue o acque sporche – liquami perlopiù) verso l’alto. Quando il pozzetto è situato, come spesso e volentieri accade, al di sotto del livello della fognatura – e quindi non vi è pressione a sufficienza per mandare le acque su – si rende necessario l’utilizzo di questa tipologia di pompa, in modo tale da risolvere il problema della pressione. In alcuni casi alla funzione centrifuga della girante è accoppiata una funzione trituratrice,che, al fine di evitare blocchi della girante causati da rifiuti di tipo solido (che può capitare di gettare nel water: carte di plastica, stracci) tritura tutto ciò che aspira.

La pompa per pozzo artesiano

Un pozzo è detto artesiano (dal nome della città francese di Artois) quando è naturalmente effluente. La pompa, in questo caso, serve ad estrarre l’acqua dal pozzo, per incanalarla poi entro una vasca dalla quale verrà poi filtrata. Spesso e volentieri pompe di questo tipo sono utilizzate all’interno di contesti di irrigazione

La pompa 12v

La pompa sommersa da 12v è una pompa ad immersione di piccole dimensioni che ha la funzione principale di svuotare una stanza allagata, le infiltrazioni d’acqua presenti su una barca od un gommone. In quanto tale essa non è oggetto di questo articolo. Preferiamo però farvi accenno al fine di esporre in maniera più chiara l’intero universo delle pompe sommerse

Lowara pompe sommerse – Serie GS

Lowara pompe sommerseLe elettropompe sommerse da 4” della serie GS della Lowara trovano applicazioni in svariati ambiti, prevalentemente nei settori civili, agricoli e industriali. Queste pompe trovano impiego per diverse esigenze: approvvigionamento idrico, irrigazione a pioggia, pressurizzazione ed antincendio. Queste Lowara pompe sommerse di grande affidabilità, presentano le seguenti caratteristiche: hanno una portata massima che arriva a 21m cubi per ora, una prevalenza massima che arriva a 340 metri lineari. Il diametro d’ingombro massimo della pompa è di 99 mm, mentre la massima profondità di immersione è di 150 metri. La pompa riesce a sopportare una quantità di sabbia massima di 150 grammi per metro cubo. Le pompe della serie GS sono disponibili nei seguenti modelli: 1GSL, 2GS, 4GS, 6GS hanno la bocca di mandata da Rp 1 1/4; le 8GS, 12GS e 16GS hanno la bocca mandara da Rp 2. la potenza del motore varia dai 0,37 Kw a 7,5Kw. I motori sono disponibili tanto in versione monofase che in versione trifase: la protezione da sovraccarico deve essere prevista nel quadro di comando a cura dell’utente. Essi hanno una massima deviazione rispetto alla tensione nominale del 10% e un massimo numero di avviamenti orari pari a 30. La pompa presenta le seguenti caratteristiche costruttive:

– costruzione resistente all’abrasione. Il rasamento frontale combinato con le giranti flottanti, garantiscono una configurazione estremamente resistente all’abrasione.

– Supporti superiore ed inferiore realizzati in acciaio inossidabile microfuso per assicurare la resistenza alla corrosione, la robustezza e un rigido accoppiamento col motore.

– L’albero pompa esagonale assicura un efficace trascinamento della girante.

– Valvola di non ritorno in acciaio inossidabile integrata nella testata eseguita in modo tale da scaricare il peso della colonna d’acqua e gli eventuali colpi d’ariete sulla testata stessa salvaguardando giranti e diffusori.

– Le pompe della serie GS possono essere accoppiate indifferentemente a motori 4OS o L4C.

 

SERIE GS
TABELLA MATERIALI

Bocca di mandata Acciaio inox
Piattello valvola Acciaio inox
Supporto valvola Acciaio inox
Guarnizione valvola Gomma nitrilica
Anello bloccaggio valvola Acciaio inox
Supporto superiore Lexan®
Cuscinetto a boccola Laripur®
Anello elastico Acciaio inox
Diffusore Lexan®
Girante Lexan®
Scatola rasamento Acciaio inox
Spessore Acciaio inox
Albero pompa Acciaio inox
Camicia esterna Acciaio inox
Distanziale Acciaio inox
Filtro Acciaio inox
Lanterna Acciaio inox
Giunto Acciaio inox
Vite del copricavo Acciaio inox
Copricavo Acciaio inox

 

 

Seoutility: cosa sono e a cosa servono

Parlare di SEO oggi è un po’ come parlare di tutto e niente. Sulla rete le discussioni, i post, i forum e i siti con questo argomento fioccano ad un regime veramente impressionante, ancor di più se pensiamo che si tratta di una “scienza” per smanettoni. Diventa perciò particolarmente provare a dire qualcosa di utile, o peggio ancora di “nuovo”, sulla SEO.

Proviamo allora a dire qualcosa su quelli che sono i principali strumenti che un SEO ha a disposizione per mettere in campo la sua attività. Le “armi” di un seo sono spesso e volentieri definite come Seo-Utilities, o tool per SEO.

Una seoutility sicuramente indispensabile è rappresentata da Google Analytics: tracciare tutti i tipi di visite al proprio sito, tenere traccia della geolocalizzazione degli utenti, dei referral da cui questi provengono, fino addirittura a sapere quale sistema operativo e quale browser utilizzano.  Altro strumento indispensabile, sempre marchiato Google, è il Webmaster Tool. in questo caso parliamo di una utility più tecnica: possiamo testare il robots.txt oppure far si che la copia cache di Google venga immediatamente aggiornata, per non parlare degli innumerevoli suggerimenti in materia di codice HTML e di Link profile.

Affianco alle seoutility fornite da Google vi sono quelle che possiamo trovare in giro per il web: Semrush, Majestic Seo, Ahrefs e Moz on-page grader sono solo alcuni dei tool che possiamo trovare per potenziare la nostra attività SEO, ma sono sicuramente tra i più diffusi e potenti.

Le Seoutility principali

Semrush consente di svolgere analisi sia sui competitor che sui siti per cui lavoriamo in maniera molto approfondita e accurata, analisi che vanno dalla verifica del posizionamento all’analisi delle keyword fino a quanta e quale pubblicità su adwords viene fatta.

Majestic Seo, così come Ahrefs, è un tool che ha nell’analisi dei backlinks il suo principale e fondamentale scopo: siccome, nonostante tutto ciò che si dice in giro, i link rappresentano ancora il 99% dei fattori di posizionamento, svolgere una analisi approfondita del profilo backlink dei nostri competitor diventa una necessità improrogabile. Questi strumenti – chi scrive preferisce Ahrefs – rappresentano allora un bene preziosissimo: da qui possiamo rubare idee, verificare i numeri e comportarci di conseguenza.

Con Seo Moz On-page Grader possiamo invece testare la qualità della nostra ottimizzazione on-site, secondo i parametri – frutto di importanti ricerche – stabiliti dal team di Moz. I parametri sono molto dettagliati e, nonostante l’ottimizzazione sia solo una piccola parte di ciò che è utile a raggiungere il miglior posizionamento possibile, non possiamo certo prescinderne.

Il Keyword Suggestion Tool di Google Adwords ci sarà invece utile al fine di scovare quelle keyword con un buon volume di traffico ed una bassa concorrenza mediante le quali potremo portare un traffico targettizzato al nostro sito senza incorrere in troppe difficoltà. Certo, se vogliamo posizionarci per “Hotel Rimini” non ci sarà utile, ma, se ci facciamo furbi, e diventiamo devoti di San Long Tail, allora si che non potremo farne a meno